• Importante risultato per MAIRE, che è stata inclusa nel Sustainability Yearbook[1] di S&P Global, che seleziona 848 aziende su oltre 9.200 a livello globale, tra cui solo 29 italiane
  • Distinzione “Industry Mover” nel settore dell’ingegneria, riservata alle aziende con il miglioramento più significativo del proprio rating ESG (Corporate Sustainability Assessment Score)
  • Il riconoscimento riflette l’integrazione della sostenibilità nel modello di business, come testimoniato dai principali indicatori ESG in continuo miglioramento: nel 2025 riduzione pari al 6% per le emissioni Scope 1 e 2, 90.000 m3 di acqua riutilizzata nei maggiori cantieri e 1,2 Mt CO2 di emissioni evitate grazie alle tecnologie del Gruppo
  • Il Gruppo accelera su Diversity, Equity & Inclusion e formazione: certificata la parità di genere e apertura della Summer Internship 2026 a 6 studenti rifugiati

Milano, 3 giugno 2026 – MAIRE premiata nell’ambito della cerimonia ufficiale dello S&P Global Sustainability Yearbook 2026 presso Borsa Italiana, dopo il riconoscimento “Industry Mover”, attribuito alla società per il miglioramento più significativo del proprio rating ESG di Standard and Poor’s (CSA Score[2]) all’interno del settore Construction & Engineering.

MAIRE è stata inclusa per la prima volta nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026, la pubblicazione annuale di S&P Global che identifica e valorizza le aziende con le migliori performance ESG, sulla base dei risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2025, uno dei principali benchmark internazionali per la sostenibilità. Lo Yearbook comprende 848 aziende selezionate su oltre 9.200 a livello globale, tra cui 29 italiane.

Il riconoscimento consolida, inoltre, il posizionamento di MAIRE come abilitatore tecnologico dell’evoluzione dei sistemi energetici e dei materiali, attraverso un modello che combina tecnologie proprietarie e capacità di ingegneria ed esecuzione con innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze per generare valore nel lungo periodo.

Clima – Nel 2025 le emissioni Scope 1 e Scope 2 sono diminuite del 6% rispetto al 2024, in linea con il percorso di decarbonizzazione del Gruppo verso la neutralità carbonica entro il 2029. La riduzione delle emissioni è stata perseguita attraverso interventi di efficientamento energetico su uffici e cantieri, connessione alla rete e installazione di impianti fotovoltaici (3 MW di potenza installata attualmente in vari cantieri nel mondo), oltre all’avvio di un percorso di compensazione delle emissioni tramite l’acquisto di crediti di carbonio legati a progetti con impatti sociali e ambientali, tra cui alcune iniziative in India. Per accelerare la decarbonizzazione lungo la catena del valore, il Gruppo ha inoltre adottato un “Laboratorio di collaborazione”, un programma strutturato di coinvolgimento dei principali fornitori, finalizzato alla riduzione delle emissioni, all’implementazione della circolarità e all’integrazione di criteri ESG nei processi di selezione e gestione della supply chain.

Tecnologie – Le soluzioni del Gruppo contribuiscono alla riduzione delle emissioni nei processi industriali dei clienti. Nel 2025 il portafoglio tecnologico proprietario ha contribuito a evitare 1,2 Mt di emissioni, confermando il ruolo di abilitatore di soluzioni per la decarbonizzazione e circolarità, con un target di 4,5 Mt al 2028.

Risorse – Il Gruppo ha avviato iniziative mirate al miglioramento della gestione delle risorse idriche, attraverso una task force dedicata e soluzioni tecniche orientate a ridurre i consumi e favorire il riutilizzo dell’acqua nei progetti. Le iniziative includono campagne di sensibilizzazione interne, il coinvolgimento dei subcontractor e l’installazione di impianti di trattamento e desalinizzazione nei cantieri, che hanno portato a un riutilizzo di oltre 90.000 m3 di acqua, oltre allo sviluppo di circa 20 soluzioni tecniche per una maggiore efficienza e riutilizzo dell’acqua negli impianti operativi.

Persone – Sul fronte sociale e di governance, si distingue la certificazione UNI PdR 125:2022[3] per la parità di genere rilasciata a MAIRE e ad altre società operative del Gruppo. Sempre in ottica di Diversity, Equity & Inclusion, tra i 30 studenti universitari che parteciperanno al programma di Summer Internship 2026 in diverse società del Gruppo, vi saranno, per la prima volta, 6 studenti rifugiati. Proseguono le iniziative di formazione e sviluppo delle competenze con particolare attenzione all’evoluzione operativa e digitale e alla transizione energetica, le iniziative sociali a favore delle comunità dei paesi in cui il Gruppo opera, e l'attività di supporto ai lavoratori dei cantieri per il benessere fisico e mentale.

Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore di MAIRE, ha commentato: "L’inclusione nello S&P Global Sustainability Yearbook rappresenta un traguardo significativo nel nostro percorso ESG e conferma la solidità del nostro processo di miglioramento continuo. Continueremo a integrare la sostenibilità nel modello di business, con obiettivi misurabili e risultati concreti, in linea con le aspettative dei nostri stakeholder".

[1] Lo S&P Global Sustainability Yearbook, pubblicazione annuale di S&P Global (leader internazionale nei servizi di analisi e rating finanziario), seleziona le aziende best‑in‑class a livello globale per performance ESG, sulla base del Corporate Sustainability Assessment (CSA).

[2]  Per essere incluse, le aziende devono ottenere un punteggio ≥30, rientrare nel top 15% del proprio settore (per numerosità) e mantenere un punteggio entro il 30% della migliore azienda del settore. La distinzione Industry Mover è assegnata alla società che registra il miglioramento più significativo nel proprio settore e un incremento del CSA Score di almeno il 5% su base annua (con partecipazione al CSA per due anni consecutivi).

[3] La UNI/PdR 125:2022 è la prassi di riferimento italiana che definisce linee guida e indicatori per promuovere e misurare la parità di genere nelle organizzazioni, attraverso un sistema di gestione strutturato e verificabile.