NODE ROMA POTENZIA LA RETE INTERNAZIONALE DEI SEI CENTRI EUROPEI DI RICERCA E INNOVAZIONE DEL GRUPPO

  • Il centro si sviluppa su oltre 6.000 m² nella Tiburtina Valley, con 4.500 m² coperti dei quali circa 1.500 m² di laboratori e 15 stalli attrezzati per impianti pilota di taglia semi-industriale, per un investimento complessivo pari a circa 45 milioni di euro
  • NODE Roma impiegherà  una squadra di circa 100 professionisti e un indotto stimato di circa 300 addetti sul territorio; nel corso dei lavori sono state impiegate complessivamente circa 300 maestranze
  • NODE è la rete europea di Nextchem che integra sei centri specializzati e complementari, a Milano, Brescia, Basilea (Svizzera), Sittard (Paesi Bassi) e Francoforte (Germania) con un investimento totale pari a circa 125 milioni di euro e un team di professionisti dedicati alla ricerca pari a circa 250 con un indotto complessivo di circa 600 persone
  • NODE Roma è dedicato all’industrializzazione e alla validazione delle tecnologie proprietarie del Gruppo, oltre che una piattaforma aperta alla collaborazione con ITS, università, start-up, partner industriali e comunità finanziaria, a servizio del mercato globale della ricerca applicata
  • Il polo integra ricerca scientifica, competenze ingegneristiche e know-how industriale, potenziati dalla capacità computazionale dell’AI nei settori idrogeno verde, combustibili sostenibili, vettori energetici a basse emissioni di carbonio, materiali circolari, critici e innovativi

Roma, 22 ottobre 2026 – MAIRE ha inaugurato a Roma NODE, il nuovo centro di Nextchem dedicato alla ricerca applicata, allo sviluppo e alla dimostrazione delle tecnologie proprietarie a supporto della transizione energetica.

A tagliare il nastro, il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri oltre ad altre autorità, insieme al Presidente e Fondatore di MAIRE, Ing. Cav. Lav. Fabrizio Di Amato e al Managing Director di Nextchem Fabio Fritelli.

Il nuovo centro romano è parte dell’ecosistema NODE - Nextchem Operating Research & Development Excellence - la rete internazionale di ricerca applicata di Nextchem che collega centri specializzati e complementari per accompagnare le tecnologie dalla sperimentazione alla validazione su scala pilota e quindi allo scale-up industriale.

La rete si articola in sei sedi, per un investimento complessivo di circa 125 milioni di euro: Roma, Milano, Brescia, Basilea, Sittard e Francoforte, con un bacino di circa 250 professionisti dedicati alla ricerca e un indotto di circa 600 persone. Concepita come un’organizzazione distribuita dell’innovazione tecnologica, valorizza le specializzazioni di ciascun centro e favorisce la condivisione di competenze e risultati tra i diversi nodi e le linee di business di Nextchem.

NODE Roma, in via di Vannina nella Tiburtina Valley, nasce come centro di eccellenza per accelerare lo sviluppo e la validazione di tecnologie innovative, combinando ricerca scientifica, competenze ingegneristiche e know-how industriale: laboratori, impianti pilota e capacità computazionale abilitata dall’AI sono integrati in un’unica piattaforma.

È concepito come un’infrastruttura aperta e flessibile che si estende su oltre 6.000 m² con 4.500 m² coperti dei quali circa 1.500 m² di laboratori e di 15 stalli con le rispettive utility per impianti pilota su scala semi-industriale, per un investimento di circa 45 milioni di euro. NODE Roma impiegherà una squadra di circa 100 professionisti, con un indotto stimato di circa 300 addetti sul territorio; nel corso dei lavori di realizzazione sono state impiegate complessivamente circa 300 maestranze.

Le attività del centro ad oggi si concentrano su idrogeno verde, nuovi vettori energetici sostenibili, materiali circolari, materiali critici innovativi.

I laboratori sono equipaggiati con strumentazione analitica avanzata, reattori su scala bench per testare diverse reazioni e cappe walk-in che ospitano impianti mini-pilota, consentendone l’esercizio in sicurezza. L’estesa area piloti esterna, dotata di tutte le utilities necessarie al funzionamento degli impianti, consente di validare le tecnologie su scala dimostrativa attraverso campagne di prova di lunga durata su impianti pronti per l’implementazione industriale.

NODE rappresenta inoltre una piattaforma aperta, interconnessa con le competenze del territorio, a supporto sia delle attività interne sia dei progetti sviluppati con clienti e partner esterni, a servizio del mercato globale della ricerca applicata.

La sede di via di Vannina è il luogo in cui, 40 anni fa, ha avuto origine MAIRE. Oggi diventa un centro di sviluppo tecnologico e dimostrazione industriale, nel solco dell’eredità italiana di chimica e ingegneria da Montecatini a MAIRE. NODE si aggiunge alla Fondazione Green Innovation ITS Academy, presentata il 6 ottobre nella stessa area di Tiburtina, e getta le basi per creare, nella Tiburtina Valley, un distretto di innovazione che va dalla formazione tecnica alla validazione tecnologica per la scala industriale. La Fondazione, promossa da MAIRE con imprese, scuole, università ed enti di formazione del Lazio, forma tecnici specializzati in decarbonizzazione ed economia circolare con il corso biennale e gratuito per Energy Transition Specialist. A completamento di questo percorso, NODE mette a loro disposizione laboratori e impianti pilota in cui sviluppare e validare le tecnologie apprese, fino alla scala dimostrativa.

NODE Roma sarà anche un hub culturale, con un museo aziendale, e spazi per il patrimonio industriale di MAIRE e il dialogo con gli artisti ospitati dal Gruppo. In questa si inserisce anche EvolveArt, il concorso promosso da Fondazione MAIRE e MAIRE che porta al NODE le otto opere vincitrici dedicate alla transizione energetica e alla sostenibilità. Questa apertura riflette la visione dell’“ingegnere umanista”: l’innovazione non è solo un processo tecnologico, ma anche un atto culturale, capace di connettere conoscenza, estetica e ambizione industriale.

Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE, ha commentato: “Quarant’anni fa la nostra storia è iniziata qui eoggi avviamo un nuovo percorso per i prossimi decenni dell’industria chimica ed energetica europea. Al NODE, laboratori, impianti pilota semi-industriali e competenze tecniche dialogano in uno spazio concepito per accompagnare le tecnologie oltre la sperimentazione e portarle alla scala industriale. È il luogo in cui memoria e futuro si incontrano: un percorso che consente alle nuove generazioni di frequentare un liceo tecnologico, proseguire nell’ITS, lavorare in azienda, perfezionarsi all’università, sperimentare le proprie idee su un impianto pilota, creando l’ecosistema dell’innovazione aperta del terzo millennio”.

Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, ha commentato: “NODE rafforza la capacità di Nextchem di accompagnare le proprie tecnologie lungo l’intero percorso di sviluppo, dalla ricerca applicata alla validazione su scala pilota. Mettere in rete competenze complementari, laboratori e impianti di dimostrazione ci permette di accelerare la maturazione delle tecnologie e lavorare in modo sempre più integrato con clienti e partner industriali”.