• Il bando, promosso da MAIRE in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Catania, è la naturale evoluzione del progetto "in-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia" e porta la fotografia contemporanea nei contesti industriali del Gruppo
  • Selezionati Alice Muratore (Accademia di Brera), Cristina Cappello (Accademia di Belle Arti di Catania) e Mattia Dell'Omo (Accademia di Belle Arti di Roma), che realizzeranno progetti fotografici tra impianti, cantieri e centri di ricerca del Gruppo
  • I tre progetti si sviluppano attorno ai temi Energia e materia, Umani e macchine e Paesaggi dell'innovazione

Milano, 5 agosto 2026MAIRE (MAIRE.MI) annuncia i tre vincitori della prima edizione delle Borse di Residenza Fotografica "IN-GENIUM 2026", il programma dedicato agli studenti delle Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Catania, città in cui il Gruppo ha le sue principali sedi in Italia.

Il bando rappresenta la naturale evoluzione del progetto "in-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia" – promosso da MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo – e ne estende lo sguardo dai luoghi simbolo della tecnologia antica ai contesti industriali contemporanei. Se il progetto originario ha ripercorso la storia della téchne, l'arte del fare e del saper fare, "IN-GENIUM 2026" chiede oggi a giovani talenti di raccontare, attraverso la fotografia, la complessità, la bellezza e l'impatto del capitale umano sui processi di trasformazione energetica e tecnologica.

I progetti fotografici selezionati, che saranno realizzati presso sedi, impianti,  e centri di ricerca del Gruppo, individuati come contesti privilegiati di osservazione e ricerca visiva, sono:

  • Energia e materia – Alice Muratore (Accademia di Belle Arti di Brera), con un progetto che indaga i processi di trasformazione della materia come manifestazione visibile di processi energetici complessi, mettendo in dialogo trasformazioni industriali e processi fotografici anche attraverso pratiche di sviluppo sostenibili come il caffenol.
  • Paesaggi dell’innovazione – Cristina Cappello (Accademia di Belle Arti di Catania), con un progetto che interpreta i siti industriali come nuovi paesaggi della transizione energetica, coniugando osservazione, memoria materiale e riflessione sul rischio di oblio digitale.
  • Umani e macchine – Mattia Dell'Omo (Accademia di Belle Arti di Roma), con il progetto "Gesti e algoritmi: anatomia del sapere industriale" che valorizza il capitale umano nei contesti industriali attraverso una riflessione sul gesto tecnico, sul sapere esperienziale e sul rapporto con i sistemi di intelligenza artificiale.

Nell'arco della residenza, ogni artista realizzerà un portfolio fotografico dedicato al tema prescelto e parteciperà alle iniziative di esposizione e disseminazione organizzate da MAIRE, contribuendo a una narrazione visiva e atta a diffondere una cultura dell'innovazione responsabile.

Con "IN-GENIUM 2026", MAIRE conferma il proprio impegno nel favorire il dialogo tra arte, ingegneria e innovazione , offrendo a giovani talenti l'opportunità di misurarsi con i luoghi e le competenze che rappresentano l'identità del Gruppo.

Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE , ha commentato: "IN-GENIUM 2026 nasce dal legame profondo che unisce MAIRE ai territori in cui operiamo – Milano, Roma e Catania – e alle loro Accademie di Belle Arti, luoghi in cui si formano sensibilità e talenti straordinari. Aprire i nostri impianti e i nostri centri di ricerca allo sguardo di questi giovani artisti significa restituire alle comunità una parte di ciò che da esse riceviamo: competenze, energie, futuro. È in questo incontro tra il saper fare dell'ingegneria e la libertà creativa dell'arte che prende forma l'ingegnere umanista in cui crediamo, capace di leggere e trasformare il mondo con consapevolezza tecnica e culturale."

in-genium è anche un podcast – "Futuro Anteriore", prodotto da Chora Media e narrato da Jacopo Veneziani – disponibile sulle principali piattaforme di streaming, e una mostra – ospitata al Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane di Catania, presso il Rettorato dell’Universita di Catania,  e visitabile fino al 31 agosto.